18 novembre 2008

TAVAZZANO CON VILLAVESCO

VENERDI' 21 NOVEMBRE

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "ALZA LA TESTA!" DI PIERO RICCA E I RAGAZZI DI QUI MILANO LIBERA

DALLE ORE 21 AL TEATRO NEBIOLO

VIA 4 NOVEMBRE c/o CENTRO CIVICO MASCHERPA

TAVAZZANO CON VILLAVESCO

INFORMAZIONE UTILE (che il Comune non ha segnalato)

BANDO PER BORSE DI STUDIO

La Provincia di Milano ha pubblicato il bando che mette a concorso contributi di € 100,00 per studenti delle scuole superiori di secondo grado, statali e paritarie, residenti a Milano e provincia, con reddito ISEE non superiore ad € 12.000,00 per l'acquisto di libri e materiale didattico.

Le domande di partecipazione saranno da compilare ESCLUSIVAMENTE on-line entro
GIOVEDI' 20 NOVEMBRE 2008
AL SEGUENTE INDIRIZZO INTERNET

HTTP://WWW.PROVINCIA.MILANO.IT/SCUOLA/INDEX.HTML

Allo stesso indirizzo internet potrete trovare tutte le informazioni, il bando e l'informativa sulla privacy

Sempre entro il 20 novembre, gli studenti partecipanti dovranno far pervenire la propria documentazione ISEE valida all'Uff. Borse di Studio della Provincia di Milano per posta (Via Petrarca n.20 - 20123 - Milano) oppure via fax (02/7740.4120) oppure via email (infoborsestudio@provincia.milano.it).

14 novembre 2008

A proposito di mafia..

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Le cosche di stampo mafioso hanno allargato i tentacoli nel Nord d’Italia: Milano è stata ribattezzata seconda capitale della ‘ndrangheta con propaggini nell’hinterland. Tra i comuni sui quali si sono concentrate a più riprese le indagini delle forze dell’ordine ci sono San Giuliano Milanese, San Donato e Mediglia. Sugli affari mafiosi è stato presentato da Sos Impresa un interessante studio martedì a Roma, che sviscera connivenze e business del crimine organizzato dal Sud al Nord senza tralasciare strutture legate all’industria del turismo e del divertimento, seppur l’affare più importante sembra legato all’edilizia. Non è un caso che nella periferia meneghina siano sorte imprese di movimento terra facenti capo a soggetti di origine calabrese. Una proiezione consistente della ‘ndrangheta che ovviamente punta adesso alla massima vetta, i lavori per l’expo di Milano del 2015. Senza contare che già un dato è di per sè eloquente: dopo le regioni del Sud, nell’ordine Sicilia, Campania, Calabria, la regione con il maggior numero di beni confiscati in Italia è la Lombardia. Si tratta di ville confiscate a Buccinasco alle famiglie Sergi-Papalia, di immobili sigillati a Cornaredo al boss Mangeruca e di palazzine appartenute ai Coco-Trovato nella Comasina. La storia del sudmilanese è altrettanto significativa. A San Giuliano qualcuno si ricorderà dei Corleonesi: la loro ombra si è allungata sull’assassinio di Cristoforo Verderame, il 32enne nativo di Gela (Caltanissetta) freddato il 2 ottobre del 1988 davanti alla scuola Enrico Fermi di Borgolombardo con quattro colpi di pistola. Sorvegliato speciale dopo essere finito nei guai nell’ambito delle indagini per alcuni furti e rapine, lasciò un fratello che fu poi arrestato undici anni dopo nell’ambito di una maxi operazione della direzione investigativa antimafia contro la stidda, una costola della mafia siciliana che proprio a Gela aveva la sua “capitale”. A San Donato e a Mediglia, seppur non con episodi di tale fragore, sono stati molteplici i fatti di presunta infiltrazione mafiosa. Un’indagine condotta dalla Dia ha portato alla condanna per associazione mafiosa di gran parte degli indagati, compresi personaggi vicini alla titolarità di agenzie e proprietà nel Lodigiano e a San Donato. Gli inquirenti notarono, a seguito di successivi appostamenti, che diversi incontri si sarebbero tenuti con altri esponenti della criminalità organizzata a San Donato. Ad avere collegamenti con il Lodigiano e il Sudmilano, la nuova criminalità della Barona (un quartiere di Milano), e, non è un caso che si ritenga che il Lodigiano e il Sudmilano siano invasi da capitali della criminalità organizzata impegnati spesso nell’edilizia. Vari altri fatti, spesso molto dubbi, hanno avuto come centro Mediglia: incendi sospetti, avvertimenti e perfino pestaggi di esponenti politici.


da Il Cittadino, quotidiano del lodigiano

9 novembre 2008

INIZIATIVA

Lunedi' 10 Novembre 2008 ore 20.30
L’Associazione Le Girandole
vi invita al dibattito:
Raccontare significa resistere
e resistere significa preparare le condizioni
per un cambiamento
(Roberto Saviano)
Vi racconteranno:
- Claudio Fava
- Gianni Barbacetto
- Nando dalla Chiesa
- Alberto Nobili
- Basilio Rizzo
I ragazzi di "Ammazzateci tutti"
Modera:
Antonella Mascali
Presso la:
Camera del Lavoro
Corso di Porta Vittoria, 43
Milano
Per altre informazioni:
Cell. 338-2518730
e-mail:
legirandole@tiscali.it

4 novembre 2008

Election Day



WASHINGTON - Il giorno è arrivato e negli Stati Uniti sono inziate le operazioni di voto: i seggi si sono aperti alle 6 del mattino in Connecticut, Indiana, New York, parte del Maine, nel Vermont, in New Jersey, in Rhode Island e Kentucky. A ruota seguono il resto degli Stati. I primi risultati significativi sono attesi alle 19 (l'1 mercoledì in Italia) quando sei Stati chiuderanno il voto. Dopo una campagna elettorale di due anni, finalmente gli Stati Uniti votano per scegliere il successore di George W. Bush. I sondaggi vedono nettamente favorito il senatore democratico Barack Obama: la sua vittoria sul rivale repubblicano John McCain darebbe all'America il primo presidente nero in 232 anni. Una svolta storica nella vita della nazione. Il primo risultato è giunto, come è tradizione, dal paesino del New Hampshire Dixville Nortch dove i 21 elettori hanno votato contemporaneamente a mezzanotte: Obama ha ottenuto 15 voti, McCain 6 voti. Il candidato democratico si è aggiudicato la vittoria anche a Hart's Location, l'altro paesino del New Hampshire che per tradizione vota subito dopo la mezzanotte: ha avuto 17 voti contro i 10 di McCain.
VOTO NEL NEW HAMPSHIRE - Per mantenere il primato di rapidità nei risultati, tutti gli elettori di Dixville Notch votano insieme alla mezzanotte: ognuno ha la sua cabina. Le schede sono poste rapidamente nel box e lo scrutinio è istantaneo. All'operazione assiste un numero di reporter triplo rispetto a quello dei votanti. Dixville Notch ha difeso per diverse elezioni presidenziali questo primato. Di solito gli elettori repubblicani superano quelli democratici e il risultato del voto è considerato quindi assolutamente non indicativo delle tendenze nazionali. Proprio per questo la netta vittoria del candidato democratico Obama ha sorpreso. Potrebbe essere l'inizio di una valanga di voti, come prevedono i sondaggi nazionali, a favore del senatore dell'Illinois, che potrebbe diventare il primo presidente nero degli Stati Uniti.
ULTIME ORE FRENETICHE - I due candidati hanno trascorso le ultime ore della campagna attraversando freneticamente il Paese. Per Obama c'è stata una brutta notizia: la nonna Madelyn Dunham, che lo ha tirato su da bambino, è morta per un tumore alle ossa proprio poche ore prima del voto. Il candidato democratico ha chiuso la campagna in Virginia nel luogo di una celebre battaglia della Guerra Civile: «Virginia, ho una sola parola per voi: domani - ha esclamato dal podio a una folla di 85 mila persone -. Tra un giorno cambieremo l'America». John McCain, dato per battuto dai sondaggi, ha programmato un blitz in dieci Stati in poco più di 24 ore ma gli Stati visitati dal senatore dell'Arizona sono quasi tutti repubblicani: McCain sta giocando in difesa nel tentativo di bloccare l'avanzata irresistibile del rivale.
L'ELECTION DAY - «Ce la possiamo ancora fare» ha detto ai suoi sostenitore durante un comizio notturno nel Nevada, altro fortino repubblicano minacciato. Dopo aver votato a Chicago, Obama visiterà un seggio elettorale nell'Indiana. McCain, che vota in Arizona, visiterà altri due Stati del West dopo aver votato a Phoenix estendendo così al massimo la sua estenuante campagna elettorale. Oltre che per il presidente si vota per rinnovare il Congresso (tutta la Camera e un terzo del Senato), per 11 governatori su 50 e per una miriade di consultazioni statali e locali. In realtà gli americani stanno già votando da tempo: circa 29 milioni di voti in 30 Stati sono già stati consegnati. È prevista in queste elezioni un'affluenza record, quasi sicuramente superiore ai 120 milioni di elettori del 2005.
PALIN SCAGIONATA - Sul fronte repubblicano, poche ore prima dell'apertura dei seggi la numero due del ticket repubblicano Sarah Palin è stata scagionata da una commissione etica dell'Alaska dalle accuse di abuso di potere nel caso «Troopergate», il licenziamento del capo della polizia che si era rifiutato di mettere alla porta un poliziotto, ex cognato della Palin. La commissione ha concluso che la candidata vicepresidente non ha violato i codici etici licenziando il capo della polizia. Era la seconda inchiesta sulla vicenda e contraddice la prima indagine di un magistrato indipendente assunto dal Parlamento. Entrambe le inchieste avevano concluso che era nel diritto della Palin licenziare il capo della polizia Walt Monegan, ma il nuovo rapporto sostiene che l'investigatore federale ha errato nel concludere che la governatrice aveva commesso abuso di potere permettendo al marito Todd e ad altri collaboratori di far pressioni su Monegan per ottenere il licenziamento dell'ex cognato Mike Wooten.
NIENTE MULTA PER JOE - Una notizia riguarda un'altra star delle elezioni, l'idraulico Joe, anche lui scagionato, ma da una multa. Diventato simbolo della rivolta anti-tasse e testimonial della campagna di John McCain, è stato bloccato per eccesso di velocità a Toledo, in Ohio, ma non multato, perché gli agenti si sono preoccupati del potenziale impatto di immagine negativa sulla polizia della città. L'episodio risale alla scorsa settimana, ma solo ora ne ha dato notizia una tv locale. Samuel J. Wurzelbacher ha ricevuto un avvertimento a voce perché una multa «avrebbe potuto avere ripercussioni negative sul Dipartimento di polizia e sulla città in generale» si legge nel verbale dell'agente che ha fermato l'idraulico.
Come e dove avere aggiornamenti?
Gli speciali sul web - anche italiano - abbondano, realizzati dai principali quotidiani: da segnalare per chi bada al sodo però anche lo speciale di PoliticaOnLine. Ma chi vuole andare al cuore del problema, e se la cava con l'inglese, può seguirle direttamente dai siti americani: tra i più consigliati quello “classico” della Cnn, il molto comprensibile speciale di Yahoo e il dettagliatissimo Realclear Politics, perfetto per chi si vuole dilettare con la matematica elettorale. Per quanto riguarda le TV, Il Tg1 seguirà in diretta l’election day con uno speciale condotto da Gianni Riotta da New York, ma in serata non mancherà la maratona di Porta a Porta in partenza alle 23.30, mentre su Canale 5 Matrix con Enrico Mentana in collaborazione con il Tg5 inizierà una puntata speciale alla stessa ora e fino alle sei del mattino. Il Tg3 avrà una edizione speciale di Tg3 linea notte con approfondimenti condotta da Antonio Di Bella da New York, e si prepara ad un lungo “speciale” sulla nottata a partire dalle 11 del mattino del 5. La7 prevede un “USA election day 2008” piuttosto articolato, che comincia alle 20,30 quando in anteprima ed in chiaro va in onda Farenheith 9/11, il discusso film di Michael Moore. Lo speciale del Tg La7 poi comincia a mezzanotte mentre alle 6,30 del mattino successivo i commenti alle elezioni saranno in Omnibus, edizione speciale. Per chi ha il satellite ovviamente la scelta aumenta: qui mattatrice è Sky Tg 24. La sua maratona elettorale, dal titolo” America 2008” comincia alle 22.30 con conduzione di Emilio Carelli e commenti e considerazioni dei maggiori esperti politici nazionali ed internazionali. Anche Rainews 24 seguirà l’evento, con una speciale programmazione. E tra gli outsider del satellite, va segnalata la diretta da Roma della neonata tv Youdem, la tv ufficiale del Pd (canale 813 di Sky). Dalle 22 in poi, il partito di Walter Veltroni ha organizzato una no-stop notturna dal titolo ''La notte della grande scelta'' per attendere i risultati delle elezioni americane, tifando ovviamente Obama.

Licio Gelli conduttore!?


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Dal fronte bananiero giunge la notizia che Licio Gelli (il capo della loggia massonica deviata Propaganda 2) sarà protagonista di una trasmissione televisiva di carattere storico. Uno spazietto pure a lui andava assegnato. Nel Paese delle beatificazioni facili è buona cosa portarsi avanti. La prima puntata - in onda su Odeon Tv - sarà dedicata al fascismo: “epoca ed epica”. Ospiti: Marcello dell’Utri, Marcello Veneziani e il Divo Giulio. Dell’Utri illustrerà i suoi falsi diari di Mussolini; Andreotti racconterà la sua esperienza di antifascista, consumata nelle stanze ovattate della biblioteca vaticana; Gelli ricorderà i giorni della sua adesione alla Repubblica di Salò. Non è un caso di omonimia: è proprio lui, l’oscuro protagonista di decenni di trame nere e affari loschi; il medesimo personaggio che pochi anni fa donò parte del suo archivio personale all’Archivio di Stato di Pistoia, nelle mani della professoressa Linda Giuva, moglie di Massimo D’Alema.
I principali organi di stampa nazionale hanno diffuso la notizia a mo’ del già battuto “Cossiga’s style”: poveri vecchietti, lasciamoli parlare! Libertà d’espressione, che sarà mai. Poco importa la storia politica, penale e civile dei personaggi in questione. Poco importa della memoria e della decenza. Poco importa che in una democrazia seria certa gente sarebbe in galera o provorebbe vergogna a uscire di casa. Qui da noi l’importante è garantire a tutti i vecchi eversori di potersi esprimere.
La fedina penale di Licio Gelli - trascurando quelle di Marcello Dell’Utri (9 anni in primo grado per concorso esterno in Cosa nostra, due anni in primo grado per estorsione, una condanna definitiva per reati finanziari) e del Divo Andreotti (prescritto per mafia) - potrebbe essere il canovaccio di una serie tv di successo: condannato con sentenza definitiva per procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Turone, Colombo e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e bancarotta fraudolenta per il fallimento del Banco Ambrosiano.Ricordate Giorgio Ambrosoli, fatto fuori da Sindona, piduista come Berlusconi? Gelli lo ricorderà benissimo. L’Italia un pò meno.
Alla conferenza stampa di presentazione della trasmissione, il “Venerabile Maestro” ha detto che solo Berlusconi è in grado di portare a compimento il programma della sua “mai morta” loggia P2 (Piano di Rinascita Democratica), un programma per il quale reclama i diritti d’autore. Il presidente del Consiglio, tessera P2 1816, preferisce non commentare.


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25 ottobre 2008

Licenziamenti alla SAN CARLO di Sesto Ulteriano


Contro i licenziamenti alla SAN CARLO di Sesto Ulteriano Solidarietà e sostegno agli operai licenziati In difesa del posto di lavoro non resta che lottare Il 21 ottobre la San Carlo Spa ha inviato la lettera di licenziamento a 19 operai su un totale di 82 lavoratori regolarmente assunti presso il sito di Sesto Ulteriano. Nel contempo la società usufruisce da un certo tempo del lavoro di due cooperative per la maggior parte delle attività di movimentazione e prelievo della merce
Il Partito Comunista dei Lavoratori si oppone al licenziamento dei 19 operai e chiama alla lotta tutti i lavoratori in difesa di un diritto fondamentale: il diritto ad un lavoro stabile e garantito.
I settanta operai risparmiati oggi dalle forbici della San Carlo non possono guardare con serenità e fiducia al proprio futuro e a quello delle proprie famiglie. Ciò che avviene ai loro compagni è esattamente quello che potrà avvenire un domani a loro stessi. Gli operai delle cooperative non avranno mai un futuro sicuro, visto che l’unica prospettiva certa è quella di uno sfruttamento selvaggio senza nessuna possibilità di avere un salario adeguato e condizioni di lavoro dignitose.
Ciò che avviene alla San Carlo, alla pari di ciò che avviene alla Artoni, alla Bindi e a molte altre aziende di Sesto Ulteriano è la sostituzione dei lavoratori a tempo indeterminato con lavoratori precari, siano essi con contratto atipico che “soci” di cooperativa. Le leggi del precariato varate negli ultimi 15 anni sono servite unicamente a dividere i lavoratori, ad abbassare il salario di tutti quanti e a eliminare una serie di diritti ritenuti un tempo fondamentali.
Il tutto avviene sullo sfondo minaccioso di una recessione che annuncia cassa integrazione, mobilità e licenziamenti in migliaia di aziende e fabbriche. Occorre dare un segnale di svolta a tutto il territorio. Occorre opporsi con forza ai licenziamenti.
Solo una lotta diretta e radicale in difesa del posto di lavoro, al di fuori di scioperi rituali e solamente dimostrativi, può impedire un futuro drammatico agli operai. Bisogna bloccare effettivamente le attività e arrecare realmente un danno economico all’azienda. Che nessun accordo venga firmato dalle organizzazioni sindacali senza il pieno mandato degli interessati.
Che si formi un comitato di lotta unitario, aperto a chiunque si voglia opporre ai licenziamenti, con il compito di trovare l’appoggio di forze sindacali e politiche esterne alla San Carlo.
Solo il coinvolgimento di tutti i lavoratori, siano essi dipendenti diretti della San Carlo che delle due cooperative Tirana e Professional Service, che delle altre aziende di Sesto Ulteriano può ottenere dei risultati concreti attraverso la lotta. Lanciamo un appello a tutte le forze sindacali, sociali e politiche attive su San Giuliano Milanese affinché non si consumi nel silenzio e nell’indifferenza l’ennesimo torto al mondo del lavoro.
UNITI SI VINCE. LA LOTTA PAGA!
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
DI SAN GIULIANO MILANESE
pcl-lodi@tiscali.it

17 ottobre 2008

NO AL LODO ALFANO

SE VOLETE DIRE NO AL LODO ALFANO

FIRMATE E FERMATELI

SAN GIULIANO MILANESE

DALLE ORE 9:30 ALLE ORE 12:30 CI SARA' LA RACCOLTA FIRME PER IL REFERENDUM CONTRO IL LODO ALFANO

NON MANCATE...

12 settembre 2008

Family banker? No, grazie


Achtung al family banker!

Se ricevete una mail simile a questa:
"Buongiorno, il Suo profilo personale e professionale registrato sul sito http://www.helplavoro.it/ ha riscontrato l'interesse di Banca Mediolanum. Banca Mediolanum ricerca candidati da inserire in un percorso di crescita professionale, per ricoprire la posizione in appresso descritta: Family Banker una figura professionale nuova e completa, che ha il compito di gestire i rapporti con i clienti in tutte le esigenze bancarie e finanziarie. Per i candidati che ne avranno le caratteristiche detta figura professionale si evolverà, in tempi brevi, in un percorso di crescita manageriale. Le chiediamo, quindi, di candidarsi all'offerta di Banca Mediolanum (visibile in homepage) sul sito http://www.helplavoro.it/. "

Sta per iniziare il lunghissimo percorso con la banca che piu' che intorno a te..e diciamo..dietro a te! Leggete il post di questo ragazzo che e' andato alle selezioni.


Pe un giovane in cerca di occupazione può risultare interessante un'offerta, che parla di un lavoro in una primaria banca nazionale, con un ottimo inquadramento iniziale e possibilità di carriera.
Leggendo queste cose mi sono avvicinato al mondo di banca Mediolanum.Il primo appuntamento è stato con un loro rappresentate, che si è presentato come uno degli addetti alla selezione e formazione, persona che invece ho con il tempo scoperto, era un promotore come tutti gli altri, che però si vedeva attribuito questo ruolo, tanto per dare maggiore serietà all'ambiente.non sapendo queste cose, però ho continuato quello che loro definivano il processo di selezione.Devo dire, che ora mi definisco un grande ingenuo se non avevo capito quello che stava accadendo, ma un tempo, forse allettato dal miraggio di un bel posto di lavoro, non mi rendevo conto delle "stranezze2 legate a questa particolare selezione del personale.Infatti, normalmente è logico pensare, che quando una persona affronta un qualsiasi colloquio di lavoro, deve cercare di mettersi in mostra tentando di valorizzare al meglio le proprie capacità e qualità.invece, nei diversi colloqui avuti presso banca Mediolanum, compreso quello più ufficiale tenuto presso la sede centrale, non era tanto il potenziale lavoratore a mettersi in mostra, ma i datori di lavoro, che ad ogni incontro cleebravano ed osannavano la prorpria società e il propro lavoro.Tutto ciò avrebbe dovuto far pensare...Naturalmente, la selezione termina in modo perfetto e comincia il lavoro vero e proprio.
Qui cominciano i problemi, infatti il nuovo lavoratore non viene assolutamente affiancato, ma viene lasciato a se stesso alla ricerva di clienti cui offrire contio corenti e prodotti di investimento.Visto, che non ci sono fissi, ma si viene retribuit a provvigione si comincia a martellare amici e parenti perchè apèrano un conto o facciano almeno delle piccole operazioni finanziarie.Qualche risultato lo si ottiene sempre, ma andando avanti si capisce che le entrate sono molto poche, tanto che stando alle tabelle provvigionali per avere cirva 1.000 euro mensili si deve gestire almeno un portafoglio di 5/6 milioni di euro.Come può un giovane all'inizio della sua attività lavorativa trovare simili risorse? Così dopo poco tempo generalemnte l'attività dei nuovi family abnker termina (ho visto circa una decina di persone nell'arco di 3 mesi fare questo percorso).cosa succede ai clienti, che comunque sono stati acquisiti?
Qui sta la cosa interessante, infatti questi non cessano, anzi vengono assegnati al famoso family banker destinato alla selezione, il quale praticamente non lavora più alla ricerca di clienti nuovi, ma aspetta solo che arrivi il nuovo ragazzo, faccia qualche cliente, che nel giro di pochi mesi dovrà cedere perchè non ce la fa ad andare avanti. Quindi, si ricomincia il giro cercando un nuovo ragazzo e i clienti senza fretta aumentano...Chi rimane fregato è solo il giovane, che ci ha messo impegno e credeva in un lavoro serio per se invece ha lavorato gratis per altri.
Altra nota da tenere in conto: nel periodo di presentazione tutti parlano dei family banker di Mediolanum come dei consulenti personali solo dediti agli interessi del cliente.Come lo possono essere, se tutti hanno delle tabelle con scritto il rpodotto x mi fa guadagnare tanti euro, il prodotto Y altri euro e via dicendo.Secondo voi, proporranno al prodotto dei prodotti in modo imparziale o spingeranno verso quei prodotti che offrono più guadagni per se?Spero, che almeno la mia opinione possa salvare qualche giovane ragazzo da esperienze lavorative disastrose e tolga a qualche cliente la convinzione di avere dei consulenti simili a dei benefattori.



3 settembre 2008

SPERANZE E DESIDERI DEI SANGIULIANESI

Pubblico questo post proveniente dal sito http://www.unaltrasangiuliano.it/.
Personalmente concordo con l'autore del post sul contenuto. Bravo e grazie di tutto Nino.

Entro la prima decade dell'anno prossimo a San Giuliano Milanese ci saranno le elezioni per nominare i nuovi amministratori del nostro grande condominio.A questo punto inviterei tutti quanti a non dare delega al vicino di casa ma partecipare attivamente e decidere chi sarà il nuovo amministratore. si può fare vincendo la innata pigrizia che alberga in tutti noi, per esempio, chiedendoci e chiedendo a chi ci vorrà amministrare cosa ci aspettiamo da lui, cosa pensiamo che occorra alla nostra città per migliorare, cosa non va bene e cosa occorre correggere nella amministrazione della nostra città e sottolineo nostra e non dell'amministratore .
Scrivete esprimete i vostri desideri la vostra volontà non siate pigri e soprattutto non siate timidi è un vostro diritto chiedere le cose che vorreste per San Giuliano, perche è vostra.
Scrivete non necessariamente a questo blog ma anche a tutti quelli di Sangiu che si occupano di parlare della nostra città e della gente che vi abita.
Se vuoi scrivere saremo felici di esporre sul nostro sito la tua opinione qualunque essa sia.
Scrivi.

INFORMAZIONI 2


Sabato 6 settembre 2008 alle ore 16,30presso la sala "Luna Rossa"area Festa Democratica di via Risorgimento

INFORMAZIONI

SECONDA FESTA ZONA SUD-EST MILANO SINISTRA DEMOCRATICA
AREA FESTE VIZZOLO PREDABISSI
4-5-6-7 SETTEMBRE 2008

4 SETTEMBRE APERTURA FESTA
GIANNI ZAGATO
coordinamento nazionale sinistra democratica
SERGIO GOGLIO
coordinatore zona sudest sinistra democratica

5 SETTEMBRE PER UN PAESE CIVILE
CHIARA CREMONESI
coordinatrice provinciale sinistra democratica

6 SETTEMBRE ORE 17:30
ASSEMBLEA AMMINISTRATORI DEI COMUNI DEL SUD MILANO
FABIO LAROCCA
esecutivo provinciale sinistra democratica

6 SETTEMBRE LAVORO, SALARI, PENSIONI
TINO MAGNI
coordinatore regionale sinistra democratica

7 SETTEMBRE UNA NUOVA SINISTRA PER UN NUOVO CENTROSINISTRA
GUIDO GALARDI
direzione nazionale sinistra democratica

18 luglio 2008

Con questi politici non vinceremo mai

Alla manifestazione di Roma del 2 febbraio, il regista Nanni Moretti, dopo aver pazientemente ascoltato i discorsi di Fassino e Rutelli, dopo aver sentito affermazioni del tipo: "Sul conflitto d'interessi troveremo un accordo con Berlusconi" (Rutelli), quando gli hanno dato la parola dal palco non ha più potuto trattenersi: "Anche questa serata è stata inutile. Il problema del centrosinistra è che per vincere bisogna saltare tre o quattro generazioni. Sono preoccupato per gli ultimi due interventi (quelli di Rutelli e Fassino) il nuovo leader dell'Ulivo è il professore di Firenze Francesco Pardi. Ci aspettavamo un'autocritica degli errori che hanno commesso. Invece la burocrazia che sta alle nostre spalle non ha capito nulla. Con questi dirigenti non vinceremo mai. Ha mostrato scarso rispetto per le opinioni dell'elettore e dell'elettrice: i vertici non sanno parlare alla testa e all'anima delle persone. Con questo tipo di dirigenti non vinceremo mai. L'Ulivo ha lasciato vincere Berlusconi facendo una campagna elettorale timida. Berlusconi ha fatto il pieno del suo elettorato perché i voti non se li guadagna, ma se li compra, attraverso le sue televisioni, come quella di Emilio Fede, e la sinistra sbaglia nel pensare che sia un personaggio comico: Fede è un violento come gli squadristi che c'erano negli anni '50, '60 e '70".
(societacivile.it)

17 luglio 2008

Manti neri

Le reazioni a Piazza Navona sono state unanimi. Se avessi attaccato solo Berlusconi sarebbe stato un trionfo della politica. Ho denunciato quindici anni di inciuci tra Forza Italia e DS. Ed è stato il trionfo dell’antipolitica.Non è soltanto Berlusconi che non vuole farsi processare, è l’intera classe politica che non vuole farsi processare.Veltroni ha resuscitato lo psiconano, perso le elezioni, distrutto la sinistra. Ora sta finendo il lavoro. Sta distruggendo anche l’opposizione. Non si può dire? Topo Gigio è andato in televisione a farsi intervistare da un dipendente di Berlusconi. Lecca lecca Mentana ha fatto vedere una vecchia scena del Bagaglino con Antonio Di Pietro che prende una torta in faccia. Di Pietro uguale a pagliaccio. Il messaggio subliminale. Topo Gigio approva, attacca un suo alleato in casa del vecchio piduista senza alcuna vergogna.Veltroni intima a Di Pietro di ritornare nel “recinto intellettuale e riformista”, di sconfessare la piazza. Nel recinto ci sono tutti i sodali di Veltroni. Scalfari, Moretti, Maltese, Lerner. I suoi cani da guardia. Un suo cenno e loro abbaiano, latrano. Nel recinto di Topo Gigio sono rimasti i veri intellettuali, gli unici riformisti. Il popolo, la piazza, non possono capirli. Se la piazza applaude Travaglio o Grillo è un "disastro".Nel film “Manto nero” un gesuita chiede a un capo indiano in punto di morte di farsi battezzare per entrare in Paradiso. L’indiano domanda se in paradiso ci sono i manti neri (i gesuiti). Il gesuita annuisce. L’indiano rifiuta perché non vuole passare l’eternità insieme ai manti neri. L’opposizione non morirà diessina.Moretti ha accusato gli organizzatori di “aver sporcato tutto e oscurato con gli interventi di Grillo e della Guzzanti gli obiettivi dell’evento… Quando sono arrivato ha subito attaccato a parlare Beppe Grillo e sono andato via immediatamente. Sarei anche curioso di capire come abbia reagito la gente di fronte a quelle banalità offensive.” Io non ho offeso nessuno, ho riportato fatti politici ed economici. Pertini non avrebbe mai firmato il lodo SchifoAlfano (piuttosto si sarebbe fatto tagliare una mano) e Veltroni ha distrutto l’idea stessa di opposizione. Non si può dire? Berlusconi avrà favorito alcune delle sue amanti, ma non ha mai lanciato un suo film con una scena in cui si inchiappettava un’attrice.La Repubblica, finanziata con soldi pubblici, quindi anche i miei, anche i vostri, non perde occasione per attaccarmi, dopo aver visto fallire il dialogo (tanto auspicato) tra il suo campione Veltroni e il pidiusta Berlusconi. Maltese nel suo articolo a pagamento: “Show business sul palco”, pubblicato su un giornale a pagamento, che è pagato dalla pubblicità spiega che “gli eventi creati da Beppe Grillo non sono azioni politiche… che la maggior parte dei bersagli di Beppe Grillo sono marginali… che il blog non è uno strumento di lotta politica e confronto di opinioni, ma un fenomenale punto di vendita”. Forse Curzio sta in realtà alludendo al Gruppo l’Espresso. I miei articoli non me li paga nessuno e sul blog non c’è pubblicità a pagamento.Il Pasquino Lerner nel suo “L’urlo del populismo” parla di”Pasquinata in piazza Navona” e aggiunge “come dimenticare che nell’ottobre del 2007 fu Beppe Grillo ad aizzare (AIZZARE!!!) i suoi seguaci (SEGUACI!!!) contro “l’invasione dei romeni” sostenendo che in Italia non c’era posto per loro, e che meglio avremmo fatto respingerli con una (impossibile ) moratoria?” Lerner mente sapendo di mentire. Molti altri Paesi europei hanno applicato la (impossibile) moratoria. Io scrissi di rom e non di rumeni. Per dovere di informazione, due rumeni lavorano per me. La situazione era critica, ed esplose un mese dopo. Lo stesso Prodi dichiarò al Financial Times che nessuno sapeva quanti erano stati gli ingressi dalla Romania.Si parla di Grillo e non del fenomenale inciucio che ha permesso ai post comunisti di dividere il potere con i piduistisempreverdi per quindici anni. Nel recinto, cari manti neri, cari intellettuali e riformisti, stateci da soli insieme al vostro Uolter.
(Beppegrillo.it)

16 luglio 2008

VIETATO DELEGARE

Ogni città, piccola o grande che sia, ha i suoi problemi.
Napoli a mio avviso ha grossi problemi. Qui di seguito vi consiglio di vedere questo piccolo documentario girato qualche mese fa:http://www.ildirittodisapere.net/2008/05/vietato-respirare-riccardo-farina.html. Il documentario si chiama "Vietato respirare". Un di ritardo nel segnalarlo ma è bene vederlo a mio avviso. Dopo averlo visto mi sono fatto alcune domande.
Secondo me è impossibile non farsele. Alcuni napoletani parlano di "consenso da non conoscenza".
Un male terribile. Dovuto a due cose a mio avviso: pessima informazione e indifferenza dei cittadini. L'indifferenza di molti è il nemico giurato della democrazia.
Bisogna accrescere in noi la responsabilità personale prima che sia troppo tardi. La regola principale che bisogna darsi, a mio modesto parere, è il titolo di questo articolo: VIETATO DELEGARE. Si deve agire in prima persona senza delegare questa o quella persona.
Anche l'informazione è importante a questo mondo. Vedere persone che si trasferiscono dal centro di Napoli per andare in campagna a vivere (per campagna intendo Pianura, Chiaiano e via di seguito) pensando di migliorare la loro salute è devastante. Purtroppo è vero.
E' troppo importante informarsi bene. Adesso sto usando internet per comunicarvi il mio pensiero. Molti usano internet per informarsi. Sono d'accordo con una signora del video: internet è intasato di notizie. Beppe Grillo è un grandissimo sponsorizzatore di internet: pensa e dice che con internet si possano risolvere i problemi del mondo. GRANDISSIMA CAZZATA a mio avviso.
Io credo che questo sia pericoloso. Far pensare ad un ragazzino di 15 anni che con la tastiera, chiuso nella sua stanzetta, possa risolvere i problemi del mondo sia altamente rischioso. Internet è uno strumento bellissimo e affascinante. Bisogna utilizzarlo con i dovuti modi e per far questo bisogna avere gli strumenti giusti, cioè la cultura, che ti viene data dalla scuola, dai libri e dai giornali. Ovvio, non sempre questi strumenti sono perfetti. Ma bisogna essere bravi a selezionare e ricercare le fonti giuste. Si potrebbe credere di aver trovato l'informazione giusta su internet, per poi scoprire tempo dopo di essere andati completamente fuori strada. Usiamo internet con moderazione. Questo lo dico anche perchè sto scrivendo su un sito che si rimanda a Beppe Grillo. Io non sono un grillino e non servo cause altrui. Scrivo perchè mi piace, senza guardare dove e quando. Passione tutto lì. Quello che dico non è per attaccare Grillo: dice cose giustissime,altre volte semplifica troppo. Io credo che la gente debba tornare a parlare e a guardarsi negli occhi.
Per quanto concerne Napoli, sono d'accordo con un cittadino che si vede in questo video: non è morta Napoli o i napoletani. E' la classe intellettuale napoletana che è fallita. Da tempo è latitante.
E' vero noi non stiamo a Napoli e non abbiamo i loro problemi. Una cosa in comune c'è: siamo cittadini ed è bene incominciare a non delegare.
Il 17 Luglio c'è il consiglio comunale a San Giuliano Milanese. Si discuterà dei seguenti punti:

1. Modifica delimitazione del centro abitato ai sensi dell'art.4 del Dlgs. n.285 del 30.04.1992 e
successive modificazioni ed integrazioni – Variante al Piano Regolatore Generale ex art.2,
comma 2, lett. i, della L.R. n.23/1997 – Adozione.
2. Piano per il Diritto allo Studio e per la qualificazione dell'offerta formativa a San Giuliano
Milanese – Linee programmatiche per l'anno scolastico 2008/2009.
3. Ratifica deliberazione G.C. n.127/2008 ad oggetto: “Variazione n. 5 al bilancio di previsione
2008”.
4. Piano di Governo del Territorio : illustrazione linee guida generali.

Meglio essere presenti, sono quelli i posti dove si decide il futuro. VIETATO DELEGARE.
Io non delego.

Scanzano Diego A.

10 luglio 2008

Quindici anni di "Forza DS"

Riporto il testo del mio intervento di ieri, in piazza Navona a Roma:
"Italiani! Non siamo collegati per un incidente “tecnico”. Ero collegato fino a quattro, dieci minuti fa. Andava tutto bene. Poi, stranamente, manca il segnale. Allora, voi vi dovete immaginare. Io mi devo immaginare voi e voi dovete immaginare me. Non immaginatemi più grasso, cattivo, sudante e che spara parolacce. Ho fatto un corso “gandhiano” e la parola più schifosa che mi è uscita negli ultimi sei mesi è: “belin!”. Quindi, immaginatemi più snello, dimagrito e molto “per bene”. Non ho intenzione di offendere nessuno. Io voglio cercare di immaginare voi; il perché siete lì. Voi che siete quaranta, settantamila – la Questura dirà 2.500 – perché siete li? Siete lì anche per dimostrare la vostra esistenza, cari amici. Io forse ce l’ho più con voi che con gli psiconani, ballerini e affini. Io ce l’ho con questa grande, straordinaria presa per il culo, che da quindici anni fanno ai cittadini italiani. Una grandissima presa per il culo di questo governo finto e di questa opposizione finta. Ecco perché ci troviamo in questa situazione. Voi siete lì e io sono qua a parlare, non so a chi. Ormai c’è un delirio totale. Lo psiconano, Berlusconi, è andato in Giappone per il G8 e ha collezionato un’altra figura di merda, in nome e per conto del popolo italiano. Io con questa parola, “Popolo Italiano”, non mi ci identifico più, cari signori. E io vorrei – ho parlato anche col mio avvocato – che ogni volta che Berlusconi nomina il popolo italiano, faccia una postilla: “tranne la famiglia Grillo!”. Bene, ma non è neanche colpa dello psiconano. Lo psiconano è solo l’effetto. La causa è quella che ho detto prima. C’è stato un partito unico. Un partito unico per quindici anni. Hanno fatto finta. Prodi, Berlusconi, D’Alema, Berlusconi. È tutta una presa per il culo. Allora, cosa bisogna fare? Non lo so cosa bisogna fare. Questo è un governo, cari amici, che vive con marchette televisive. In qualsiasi popolo, in qualsiasi paese del mondo, totalitario o democratico, se un premier avesse telefonato per vendere della fica in leasing, come ha fatto il nostro premier, per corrompere dei senatori, per far cadere il governo, sarebbe arrestato per colpo di stato. Non è importante la fica, cari amici, è importante quello che vuole la gente. E lui dà quello che vuole la gente. Un certo tipo di gente. In nessuno Stato del mondo ci sarebbe un premier che ha corrotto col suo legale, Previti, un giudice per acquistare la più grande compagnia editoriale del Paese. Che Paese è diventato questo? Ecco perché ce l’ho.Conflitto di interessi. Cazzo. La Sinistra e il conflitto di interessi. La prima cosa che doveva fare era la legge sul conflitto di interessi. Ma è un conflitto che riguarda anche i loro interessi. Ecco perché io sono così alterato. Ma è dir poco, alterato. Sono andati oltre. Non so chi sia questo Veltroni-Topo Gigio. È il nuovo Mastella? Chi è? Chi è questo grande personaggio? Non è neanche un uomo. È un soggetto! Cos’è? È un avverbio! Che cos’è? Non riesco a capire neanche cosa siano i suoi discorsi. Mette un aggettivo e dei sostantivi. Lui non ha né cuore, né polmoni, né cervello. Ha solo dei sostantivi. Come i suoi discorsi. Ha fatto delle cose memorabili e sarà ricordato nella storia. In tre mesi. La prima cosa che ha fatto, da statista, è andare a parlare di istituzioni con lo psiconano: un prescritto iscritto alla P2, invece che con i suoi collaboratori e i suoi alleati. In tre mesi ha fatto cose straordinarie Topo Gigio-Veltroni. In tre mesi ha: sciolto il governo, perso il Comune di Roma e disintegrato tutti partiti di sinistra. È il più grande alleato della nanoparticella tossica che esista in natura. E allora, allora io voglio capire in che Paese siamo e perché siamo lì.Perché siamo qui a parlarci? C’è stato solo un partito. Solo un partito in Italia: Forza DS. E questo ha sfasciato lo Stato. Allora, ci vorrebbe una persona chiara. Ci vorrebbe un curatore fallimentare, in Italia. Perché lo Stato è fallito!Italiani! Lo Stato è fallito! Vi do due dati, così, a caso. Abbiamo uno dei debiti pubblici più grandi del mondo: 1.647 miliardi di euro. Ogni anno aumenta di 80 miliardi per gli interessi. Solo a Marzo abbiamo pagato 23 miliardi di interessi sul debito. Nel 2008 chiuderanno 300.000 aziende. 300.000. E le altre piccole aziende sono in mano alle banche con dei debiti che arrivano a 780 miliardi di euro. Non fallirà solo lo Stato. Falliranno le banche e ve ne accorgerete quando l'Esercito, invece dell'immondizia di Napoli, presiederà l'Unicredit e le banche vicine. Allora che cosa dobbiamo fare? Io non lo so cosa dobbiamo fare. Lì parlate di giustizia. Abbiamo avuto delle votazioni ignobili, completamente illegali, nessuno poteva dare il voto di preferenza. C'erano delle coalizioni di partiti improbabili. Avevano lo stesso piano industriale. Lo psiconano è il garante di un comitato d'affari, ve lo mettete in testa, che è la stessa cosa?
Parliamo di giustizia o di che cosa? Abbiamo 18 condannati in via definitiva in Parlamento. Cazzo, 18 condannati sono ancora lì e se Mangano, lo stalliere di Arcore, era un eroe questi 18 condannati in Parlamento sono i supereroi. Grandi supereroi con i super poteri. Sapete qual è il loro super potere? È il silenzio: non parleranno mai contro il loro padrone. Io che sono un comico devo incazzarmi e devo dire questo, devo dire che questo Paese non c'è più! Quale giustizia? Dov'eravate voi? Vi vorrei guardare in faccia DS e Margherita, dov'eravate quando hanno fatto l'indulto? Che differenza c'è tra le leggi di Berlusconi che ammazza 100 mila processi e l'indulto? Non c'è nessuna differenza. Abbiamo tre Regioni in preda alla Mafia. Quando siamo andati all'Euro Parlamento a Strasburgo, De Magistris ha spiegato benissimo ai nostri parlamentari da 20 mila euro al mese. Ha spiegato che 8 miliardi di euro se li erano disintegrati tre Regioni. Solo la Calabria 5 miliardi in depuratori, la Campania in impianti per lo smaltimento rifiuti mai fatti. Che cosa sta succedendo a questo Paese? Non c'è più niente.1.300 morti. Non sono morti, così, sul lavoro. Sono assassinati sul lavoro perché non investiamo nulla sulla sicurezza sul lavoro. Parlate con Renzo Piano. Preventivano le morti dei grandi lavori: nel Ponte sullo Stretto è stato statisticamente provato che in 10 anni potrebbero morire 23 persone, è già nella statistica. Andate a vedere quante persone muoiono in un cantiere in Giappone. Renzo Piano ha fatto un aeroporto in Giappone in 10 anni e non è morto nessuno. Nessuno è morto.Invito un po’ a pensare ai cittadini, perché la politica è finita. I partiti si sono suicidati tutti e i cittadini si devono riprendere in mano la loro vita, con i loro risparmi, i loro soldi, la loro vita sentimentale familiare, la loro vita di consumatori e di azionisti. Riprendersela in mano. E invece cosa succede? La nano particella impazzita tossico nociva va in Giappone e dice che a Vicenza amplierà la base militare americana perché il suo amico menomato mentale Bush gli ha detto di ampliarla. C'è un referendum in atto a Vicenza: decideranno i cittadini se ampliarla o no e non un psiconano. Dove sono andati i cittadini? Esclusi da tutto. Un altro ministro, che non so da dove è uscito, si chiama Zaia. È un organismo modificato geneticamente lui e parla degli OGM dicendo cose da fantascienza. Dice che dato che l'80% dei cittadini è contro gli OGM, “faremo una verifica e un controllo per fare una prova con gli OGM in Italia”. Ecco la prova che noi non contiamo più niente. Facciamo il referendum sulla la Legge Elettorale e prima facciamo le elezioni e poi il referendum. Portiamo un milione e mezzo di firme l'11 luglio a Roma e li butteranno nel cesso. Non ci siamo più come cittadini. Non c'è rimasto più niente. Vi chiedo una cosa, per cortesia. Ritornate a cominciare a vedere di riprendervi la vostra vita. Cazzo, spostano giudici, spostano processi, spostano qualsiasi cosa. Fanno la banda dei quattro: la legge Schifo-Alfano. Le quattro più alte cariche dello Stato sono immuni da ogni tipo di giustizia. Potranno delinquere e non gli succederà nulla. Chi sono questi quattro? Abbiamo Schifani che, come dice Travaglio e i libri di Abbate, si vede chi era. Ha delle amicizie per lo meno dubbie di mafiosi post datati. Berlusconi, uno prescritto iscritto alla P2. Ma chi sono queste persone qua? Com'è potuto succedere?Chi è Fini, la badante di Berlusconi? L'hanno fotografato sullo yacht di Tronchetti Provera.Ora vai a vedere che sullo yacht di Tronchetti Provera c'è la terza carica dello Stato. Quando, nel momento in cui sale sulla barca, la Telecom manda sulla strada oltre 20 mila famiglie. È questa l'Italia che dobbiamo preparare ai nostri figli? Che cosa sta succedendo? Questo è uno Stato fallito. La Telecom ne licenzierà 20 mila, l'Alitalia 8 mila, con Air France erano 2 mila. Poi gli altri, come la Fiat che a piacere licenzierà. Sono anni che dico che fanno insider trading, che truccano bilanci. È il trucco del bilancio, ormai.Sono le falsificazioni che fanno normalmente. E allora dovremmo avere il coraggio di prendere un curatore fallimentare che ci dica: “Signori, è finita. Signori, il debito va congelato per 5, 6 anni. Signori, bisogna abolire le province, bisogna raggruppare i comuni sotto i 10.000 abitanti, bisogna snellire lo Stato. Bisogna rilanciare le piccole imprese, che pagano prima l’IVA, pagano prima le tasse dell’anno dopo, invece noi cosa facciamo? Impronte digitali ai Rom e allora nessuno vi ha mai detto perché abbiamo i Rom qui? Allora non ve l’ha detto la Bonino, non ve l’ha detto Frattini. Noi abbiamo fatto un bel baratto, cari signori. Abbiamo barattato 22.000 imprese italiane in Romania, finanziate con i nostri soldi, attraverso i fondi europei, dove ci sono i nostri soldi. Abbiamo finanziato 22.000 imprese là, contro i 220.000 rumeni qua. Uno scambio di flussi. La Confindustria non dice nulla, i sindacati non dicono nulla. Cazzo non dicono nulla! Dovevamo fare una fare una manifestazione. Dovevamo fare una fare una manifestazione. Dovevamo fare una fare una manifestazione il 25 luglio. Era un “Gita su Roma”. Era una cosa goliardica con le biciclette, i monopattini, le carrozzelle. E fare un itinerario e passare davanti alle rovine, intese come le sedi dei nostri ex partiti. Le rovine. Con una guida che spiegava chi erano e cosa facevano. Da Azzurro Caltagirone, alla nanoparticella psicotica. Potevamo divertirci anche un po’. E allora la Questura, dato che hanno un accordo – non è un legge, è un accordo – la Questura di Roma ha un accordo con i sindacati e i partiti, per non far fare manifestazioni davanti alle sedi dei sindacati e alle sedi dei partiti. Che sono luoghi pubblici, finanziati dai cittadini italiani. E allora che cosa volete che vi dica io?Dicono che offendo il Presidente della Repubblica. Io Morfeo non l’ho mai offeso. Sonnecchia. Firma delle cose. Questo patto della “Banda dei 4”. Ha firmato una cosa… Ve lo immaginate voi Pertini che firmava una legge che lo rendeva immune dalla giustizia italiana? Ma io non mi immagino neanche Ciampi, non riesco neanche a immaginarmi Scalfaro a fare una cosa così. E allora chi è questo uomo qua? Chi difende? È un primo cittadino o un uno che difende i partiti politici? Chi è? Quando c’era Chiaiano, la discarica: la Polizia contro le famiglie, a Napoli, la sua città. Lui dove festeggiava? Dove andava? È andata da una famiglia di Chiaiano a festeggiare qualcosa? Era a Capri a sentire della musica con due inquisiti: Bassolino e la moglie di Mastella. E allora, che esempio ho io da questa gente? Quale esempio ho?Non ne voglio più sapere di questa gente. Non ne voglio più sapere! E c’è una cosa che farà giustizia, cari amici. E non sarà più la politica, la destra, la sinistra, i comici, l’antipolitica, la demagogia. Farà giustizia l’economia. Il petrolio cambierà il mondo. Lo sta cambiando. E questa gente non riesce a capire. E parla di nucleare. Oggi sul Corriere c’era un articolo sul nucleare, a favore del nucleare. Se raddoppiassimo tutte le centrali, avremmo il 15% dell’energia mondiale prodotta dal nucleare. Nucleare, che se non è sovvenzionato dalle tasse dei cittadini, non l’avrebbe fatto nessuno. Nucleare che è sicuro! E allora, se è sicuro, come mai non c’è nessuna compagnia di assicurazione che offre una assicurazione su una centrale nucleare? C’è il problema delle scorie. Non si sa dove metterle. L’uranio finirà tra cinquant’anni. Questa è gente che non sa. Oltre a essere disonesti culturalmente, sono meschini come persone. Non ne voglio più sapere. Bene, il prossimo anno ci saranno le elezioni amministrative. Cominciamo dal basso. Io sosterrò tutte le liste civiche che vorranno occuparsi del loro Comune e della loro Regione. Io sarò in prima fila. Mi dispiace per questa manifestazione che era una cosa pacifica. Abbiamo fatto 140.000 persone a Torino, non è successo nulla. Abbiamo messo 40.000 persone a Bologna. Un milione e mezzo in tutte le città italiane. Non è successo un incidente. Loro vogliono l’incidente. Avrebbero voluto che io la facessi lo stesso la manifestazione, il 25. Perché magari ci scappa il morto. La colpa è dell’antipolitica, del Grillo. Me li vedo già i titoli di domani, sui giornali.Allora, voglio dire ai ragazzi che hanno preso biglietti, organizzato pullmann, di non buttarsi giù. Organizzeremo qualcosa. Nemmeno più in Italia. Andremo a Strasburgo, andremo a Brussel, se ci danno il permesso. Faremo dei pullmann e andremo a manifestare all’estero come è ridotto il nostro Paese. Quindi, coraggio. E a tutti quelli che hanno causato questa disintegrazione del nostro Paese, tutti quelli che l’hanno fatto fallire, io do solo un consiglio: “Fatevi un passaporto, un gran bel passaporto, e andate tutti a ‘fanculo!”

(Beppegrillo.it)

1 luglio 2008

Mascalzone latino

“Caro Beppe,

ci sono momenti nella vita delle nazioni in cui i cittadini devono fare delle scelte. Momenti in cui non si può più fare finta di niente e continuare a credere che, in fondo, nulla veramente cambierà. Le leggi che continuamente vengono proposte dal nuovo Governo sono un attentato alla democrazia. Se passano, vincerà il regime e perderà, per un tempo indefinito, la democrazia. Non c’è bisogno dell’esercito per togliere la libertà ai cittadini. E’ sufficiente manipolare l’informazione e, grazie a questa, farsi eleggere in Parlamento. Quindi legiferare contro la Costituzione, contro l’indipendenza della magistratura, contro la sicurezza dei cittadini, contro la libera informazione. Una legge dopo l’altra.Cosa distingue un primo ministro di una democrazia da un dittatore? Il vero tratto distintivo è l’impunità assoluta del dittatore. Quando Silvio Berlusconi l’avrà ottenuta l’Italia sarà, a tutti gli effetti, una dittatura. Sorprende come opinionisti autorevoli abbiano potuto accreditare Silvio Berlusconi di qualità di statista e come una parte della stessa opposizione abbia creduto di poter avviare con lui le riforme istituzionali. La storia di Berlusconi parla per lui. I suoi innumerevoli processi, la condanna per corruzione giudiziaria del suo avvocato Cesare Previti per la Mondadori, la sua appartenenza alla P2, l’occupazione abusiva delle frequenze di Rete4. L’elenco è interminabile come i danni subiti a causa sua dal nostro Paese. Mi riferisco soprattutto allo spegnersi della coscienza civica, della morale, dell’etica. All’esempio devastante che Berlusconi ha offerto alla nazione e alle giovani generazioni in quasi venti anni, un esempio aggravato dalla sua impunità. Una situazione simile a quella dei ragazzi nei paesi del Sud che ammirano il camorrista o il mafioso locale.Il Consiglio dei ministri di oggi, 27 giugno 2008, ha approvato il DDL per garantire l’impunità alle prime cariche dello Stato durante l’esercizio del loro mandato, che diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge. Nelle scorse settimane sono state presentate dal Governo leggi che definire vergogna è insufficiente. E’ più corretto chiamarle eversive e criminali in quanto minano le basi dello Stato e favoriscono i delinquenti.La sospensione dei processi per un anno serve a evitare la possibile condanna di Berlusconi al processo Mills di Milano. Altri centomila processi saranno bloccati per reati che vanno dallo stupro, alla truffa, al rapimento di minore. La sicurezza dei cittadini, tanto sbandierata in campagna elettorale da Berlusconi e dalla Lega, è sacrificata all’interesse del presidente del Consiglio. Il divieto di pubblicare le intercettazioni una volta depositate in tribunale a disposizione delle parti, e quindi di fatto già pubbliche, impedirebbe di venire a sapere di Parmalat o dei furbetti del quartierino. Il giornalista che pubblicasse le intercettazioni finirebbe in carcere, il suo editore chiuderebbe e chi ha compiuto il crimine non dovrebbe rispondere all’opinione pubblica. Con questa legge, negli Stati Uniti non ci sarebbe stato il Watergate e Nixon non avrebbe rassegnato le dimissioni. L’Italia dei Valori proporrà un grappolo di referendum per l’abrogazione di queste leggi contro la democrazia, se necessario promuoverà azioni di disobbedienza civile come la pubblicazione degli atti giudiziari. Nessuno può più rimanere a guardare.L’otto luglio a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona, in contemporanea con l’iter di approvazione della legge sulle intercettazioni, l’Italia dei Valori insieme a esponenti della società civile ha indetto una manifestazione per la libertà di espressione e per la giustizia.” Antonio Di Pietro
Beppegrillo.it

27 giugno 2008

Genia Vs Erp /3

Questa volta i nostri eroi se la prendono con dei veicoli targati..molto difficile quindi risalire ai colpevoli e far valere il glorioso regolamento.

Si richiamano gli inquilini al rispetto del regolamento per l'uso degli alloggi erp, per rammentare che:

Non è possibile parcheggiare motorini nei locali comuni del condominio"

Secondo quanto previsto dal manuale d'uso degli alloggi erp (Punto 3/c).

In caso contrario, la Genia Spa provvederà a far sgomberare i locali in modo coattivo.

Si invitano pertanto a collaborare per favorire la civile convivenza e il rispetto per gli altri.

Ora dico io.. i motorini e moto sono ancora li..ma cosa aspettate che prendano fuoco per l'ignoranza di qualcuno e riducano in fumo la civile convivenza che continuate a ricordare!?

Genia Vs Erp /2

Altro capitolo..
Si richiamano gli inquilini al rispetto del regolamento per l'uso degli alloggi erp, in particolare con riferimento al punto 2 lettere a/b, per rammentare che gli assegnatari debbono:
"Servirsi correttamente della cosa locata ai sensi dell'art. 1587 del codice civile con la diligenza del buon padre di famiglia (?)..e avere la più ampia cura dell'alloggio assegnato e delle parti comuni.."
In particolare per quanto riguarda le caselle postali che non vanno assolutamente aperte se non dai legittimi assegnatari.
Si invitano pertanto tutti a collabrare, per favorire la civile convivenza e il rispetto per le cose comuni e gli altri.

25 giugno 2008

NBomb

Il Dipartimento della Difesa Usa dà ragione al blog. Nel 2005 scrissi che a Ghedi Torre e ad Aviano c'erano novanta testate nucleari americane. Potenza distruttiva pari a 900 volte Hiroshima. Dissi nel mio spettacolo Reset che il livello di sicurezza del sito di Ghedi era inesistente. La televisione svizzera mostrò un gruppo di ragazzi entrato nella base a fare un picnic dimostrativo senza alcun problema. La sicurezza intervenne quasi mezz'ora dopo. Nel caso di un attentato le bombe contenute a Ghedi farebbero sparire l'Italia del Nord insieme a parte dell'Europa Centrale. Il federalismo della Lega sarebbe finalmente realizzato. Il rapporto riservato dell'Air Force è stato pubblicato dalla Federazione degli scienziati americani (FAS).Il rapporto è stato ordinato da Roger Brady, comandante dell'Air Force in Europa, dopo che un B52 trasportò per errore sei testate atomiche sorvolando gli Stati Uniti. Nel rapporto si legge: "problemi di edifici di supporto, alle recinzioni dei depositi, all'illuminazione e ai sistemi di sicurezza, a guardia delle basi vi sono soldati di leva con pochi mesi di addestramento".Anna Maria Guarneri, sindaco di Ghedi, è sorpresa. "Ora (ORA?) si indica che nella base del mio centro ci sono bombe atomiche". La bella addormentata.In questa situazione di emergenza nazionale (che cosa è infatti emergenza se non la possibile scomparsa dalla cartina geografica dell'Italia?) La Russa e l'ambasciatore USA Ronald Spogli insistono perchè sia allargata la base di Vicenza. Nonostante la sospensione dei lavori a seguito dell'ordinanza del Tar del Veneto. La Russa: "Questa decisione non ci turba. Gli impegni con gli alleati saranno mantenuti". Spogli:"Le truppe USA di ritorno dalle missioni in Afghanistan si eserciteranno a Vicenza con i soldati italiani che si preparano a intervenire nello stesso teatro".Perchè siamo in Afghanistan? Perchè abbiamo novanta bombe atomiche americani sotto il culo? I discendenti di Mussolini sono i primi ad aver abdicato alla sovranità nazionale. I leghisti vogliono essere padroni a casa loro, ma con le bombe e le basi degli altri e l'esercito per le strade.Fuori le bombe atomiche dall'Italia. Fuori gli italiani dalla guerra in Afghanistan.A ottobre ci sarà un referendum a Vicenza contro l'allargamento della base. Io ci sarò.
(tratto da Beppegrillo.it)


11 giugno 2008

Expo 2015

L'EXPO 2015 a Milano è una colata di cemento. Anzi due colate di cemento. Un piccolo tsunami lombardo. Il 50% degli edifici infatti sarà abbattuto terminata l'esposizione. Dopo Comunione e Liberazione i lombardi avranno Costruzione, Demolizione e Ricostruzione. Il tutto nello spirito autentico dell'EXPO dedicato all'alimentare nel mondo. Infatti le imprese costruttrici potranno mangiare almeno una volta e mezzo. Rimane il senso di incredulità per la costruzione di una grande area espositiva quando Milano ne ha già molte. La stessa idea dell'esposizione universale è un concetto ottocentesco. Spostare, costruire, consumare, distruggere l'ambiente per cosa? Per trasportare e esporre quello che si può vedere in Rete seduti in salotto? E i cittadini, come sempre, sono esclusi dalle decisioni. Le società immobiliari sono invece ospiti fissi. Il professor Boatti del Politecnico di Milano spiega al blog l'EXPO 2015.


"L'Expo è il progetto di ospitare a Milano l'esposizione internazionale che si svolgerà nel 2015 che ha come tema l'alimentazione umana per tutto il pianeta. Il progetto è stato proposto su un'area che si trova al limite del comune di Milano molto vicina all'area del nuovo padiglione fieristico di Rho-Pero ed è quindi un progetto che insiste su un'area che ha problemi già oggi rilevanti di congestione della viabilità, quindi la prima cosa che si può dire sul sito è che vi è il rischio concreto che aggiungendo alla nuova fiera questa nuova struttura espositiva con le punte di traffico che ci saranno in occasione dell'esposizione, ma anche dopo se rimarranno degli insediamenti i problemi di traffico sull'area possano aggravarsi.
L'altro aspetto è l'impostazione del bando per la realizzazione del quartiere espositivo che prevede di sostituire, subito dopo l'uso, grande parte degli edifici espositivi. Questa sostituzione non è, secondo me, una scelta scontata e non è neanche detto che sia una scelta ambientalmente sostenibile, cioè costruire molte decine di edifici, uno staccato dall'altro, destinati a vivere qualche mese poi buttare tutto e fare altre cose, non mi sembra una scelta di sostenibilità ambientale.
A Milano vive solo un quarto della popolazione dell'area metropolitana, che è di 5 milioni di abitanti, per uno che deve muoversi tutti i giorni. è una tragedia venire dall'hinterland a Milano. Bene: quest'area metropolitana non ha un piano per la metropolitana, questa è una caratteristica negativissima, quasi unica nelle grandi metropoli europee. Non c'è una metropoli europea che non abbia un piano per l'area metropolitana.
In questa carenza si vede ormai con chiarezza una tendenza del comune di Milano, non da oggi ma da decenni, di certo non nuova, anzi si intensifica a intensificare di molto il numero di insediamenti nel nucleo centrale della città: fiera city-life, Porta nuova, l'area ex Montedison, Redaelli, S. Giulia eccetera, aggiungiamo a queste aree la prospettiva di un di un riuso piuttosto massiccio degli scali ferroviari dismessi, pensiamo per esempio a quello di Porta Garibaldi che è grandissimo, aggiungiamo le aree del Parco Sud, anzi “ex Parco Sud” perche' c'è il rischio che lo diventi. Il comune di Milano ha chiesto di togliere la destinazione agricola su queste aree per fare nuovi parchi, ma anche nuovi insediamenti Aggiungiamo che il programma di costruire nuovi quartieri è sostenuto da un progetto di costruire anche delle metropolitane che, vorrei fare un gioco di parole sono delle “urbane” perché non escono dai confini comunali. La quarta e la quinta linea, oggi sui giornali c'è la notizia della sesta linea metropolitana, che è uno sdoppiamento della linea 1, sono tutte linee strettamente urbane, quindi tutto questo significa un progetto di riconcentrazione molto forte dentro Milano che rischia di farla diventare invivibile, Basta! Non si deve dire che con l'expo viene accelerato City Life, vengono accelerati la metro, una strada, un altro quartiere, perché questo vorrebbe dire far sparire le garanzie di legalità nei processi di formazione delle decisioni urbanistiche. Come un pacchetto pronto, è stato illustrato alla stampa, non c'è stata discussione. Io credo che sarebbe importante cogliere l'occasione dell'Expo per fare un check-up sulla salute di Milano e quindi per fare e non per fare rapidamente opere che non si sa se sono positive o negative. Siccome tra l'altro la scadenza dell'expo coincide con l'obbligo del comune di Milano di dover
rinnovare il proprio piano urbanistico, che non si chiama più piano regolatore ma si chiama piano per il governo del territorio, uno piu' uno fa due, dobbiamo fare di questi due eventi un'unica discussione e usarla per vedere di creare una strategia per l'intera metropoli, non solo per il comune di Milano.
Io direi che nella mente di chi l'ha ideato l'Expo sia un affare circoscritto perché c'è già la degli utili immobiliari, e cercheremo di verificare esattamente cosa sarà questo riuso, cosa comporterà, quali vantaggi per il privato e quali vantaggi per il pubblico, tutto questo non è ancora scritto, quindi si tratta di seguirlo. Poi c'è il rischio che l'expo diventi la scusa per decidere su questioni generali della città come se lo si facesse sotto la pressione dell'emergenza e invece le decisioni generali della città vanno e infrastrutture durano centinaia di anni. C'è un impegno abbastanza generico del precedente governo per far convergere una certa quantita' di finanziamenti pubblici con l'occasione della realizzazione dell'Expo, tutto questo sarà da verificarsi. Da una parte il tema dell'alimentazione del mondo dovrebbe essere studiato e proposto molto accuratamente perché è un tema sensibilissimo dal punto di vista dell'ambiente. Poi posso scegliere una battuta, avrei scelto un'altra area, quell'area non è bellissima... Bisogna fare in modo che la realizzazione di questa attrezzatura non sia un investimento a perdere per il 50% come sembra sia nei programmi, cioè la gran parte degli edifici espositivi si costruiscono e poi si buttano, ma sia l'occasione per far funzionare un pezzo di città, che assume un destino di area edificabile ma che perlomeno dovrà essere fatta funzionare in maniera decente, senza sprechi e con vantaggi per la collettività."

(fonte beppegrillo.it)

Prove tecniche di fascismo

"Buongiorno a tutti.Allora, sia nel blog di Beppe un certo Daniele mi chiede della legge sulle intercettazioni che è stata annunciata da Berlusconi al convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure – mi chiede e mi domanda se potrebbe essere incostituzionale o oggetto di un pronunciamento della Corte di Giustizia Europea – sia sul mio blog, voglioscendere.it, Cle e Carla C. mi chiedono anch’esse di parlare di questa legge. E allora parliamone perché è il tema del giorno e credo che rimarrà il tema della settimana e forse del mese. Siamo alla prima legge vergogna che riguarda i processi di Berlusconi e che ha qualche speranza di passare, dopo quella per ora tramontata sul patteggiamento allargato che avrebbe spostato in là i processi al Cavaliere. Intanto vediamo quello che vuole fare Berlusconi, secondo quanto lui ha annunciato di voler fare. Lui ha detto: “divieto assoluto di intercettazioni, salvo per i reati di mafia, di camorra, di ‘ndrangheta, di criminalità organizzata e di terrorismo”. Per chi le fa, cioè per i giudici che le dispongono al di fuori di questi reati – ammesso che ce ne siano ancora, ovviamente – e per gli agenti che poi le realizzano assieme ai gestori telefonici che prestano il loro supporto: cinque anni di galera. Questa la pena massima prevista. Per i giornalisti che le pubblicano, cinque anni di galera anche a loro. Si corona così il sogno del Cavaliere di arrestare tutti coloro che lo dovrebbero controllare e che lo controllano ancora, cioè magistrati e giornalisti. Invece di arrestare le persone che vengono intercettate e hanno commesso dei reati, si decide di arrestare coloro che le hanno scoperte e coloro che lo hanno fatto sapere. Che già non è male, devo dire. In più prevede, dice lui, “una forte penalizzazione economica per gli editori che pubblicano questi articoli contenenti intercettazioni”. Quindi, in teoria, dovrebbe essere condannata anche la sua famiglia, visto che i suoi giornali hanno abbondantemente pubblicato intercettazioni - sempre quelle degli altri di solito, mai le sue. L’annuncio era già scritto nel programma della Casa delle Libertà, era già stato detto in campagna elettorale. Il problema è che Berlusconi ha questa grande fortuna: viene sempre sottovalutato. Si dice: “sì, lui dice così. Poi in realtà non è vero…”. No, in realtà è vero. E infatti, ciò che sembrava impossibile, il divieto di intercettazioni per tutti i reati che non siano di mafia e terrorismo – stando a quello che lui dice, sempre che non sia stato frainteso o non parlasse a titolo personale – sarà oggetto della prossima legge in materia di giustizia. E così sono serviti tutti quegli allocchi, magistrati, associazione magistrati, partito democratico, che pensavano di poter dialogare con un soggetto del genere. Per fortuna che a mettersi di traverso contro il dialogo è sempre Berlusconi poi, alla fine. È interessante il fatto che lui annunci tutto questo proprio mentre a Napoli e dintorni lui va predicando che con lui ritorna lo Stato, arriva il pugno di ferro, arriva la tolleranza zero, arriva la certezza della pena. Arriva il castigamatti, insomma, e bisogna rigare diritto. E annuncia una legge che va esattamente in controtendenza. Non è una legge “ad personam”, nel senso che non serve solo a lui. È una legge “ad personas” nel senso che serve a tutta la classe dirigente. È un altro cunicolo enorme scavato sotto le carceri e sotto i tribunali per farci passare naturalmente le solite pantegane grandi così, ma da quello stesso cunicolo passeranno anche topolini medi e piccoli, che sono poi quelli che vanno ad accrescere l’emergenza sicurezza, la percezione di insicurezza. Ragion per cui poi bisogna ritornare indietro e fare altri pacchetti sicurezza. È un continuo. È il pendolo che una settimana dopo le norme per la sicurezza, torna indietro e si mette a salvare i colletti bianchi, ma anche, come vedremo fra un attimo, le principali categorie criminali che rendono rinomato nel mondo il nostro Paese. Facciamo degli esempi. Per l’omicidio, ad esempio, non è più possibile intercettare, se ha un senso quello che ha detto Berlusconi. Perché l’omicidio non è né mafia, né ‘ndrangheta, né camorra, o meglio, ci sono anche omicidi che non fanno parte di quelle organizzazioni. Per l’omicidio semplice - cioè io ammazzo un tizio non essendo un camorrista, un mafioso, un ‘ndranghetista e nemmeno un terrorista – non mi possono intercettare. Di solito, per scoprire chi è stato ad uccidere una persona si mettono sotto intercettazione tutti quelli che fanno parte della sua cerchia: parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro per cercare qualche attinenza tra la morte di quella persona e le conoscenze che ha. Non si potrà più fare. Quindi, molti più omicidi impuniti. Okay?Rapine in banca. Mettiamo che per fortuna una telecamera abbia ripreso di sguincio uno dei rapinatori e che gli inquirenti illuminando bene le immagini riescano a intuire chi potrebbe essere fra le loro vecchie conoscenze, spulciando tra le foto segnaletiche. Bene, per trovare la prova che è veramente lui gli mettono il telefono sotto controllo, vedono se parla di bottino. Se ne parla con altri complici, arrestano anche i complici e si riesce a sgominare la banda. Non si potrà più fare. La rapina, se non è fatta da mafiosi, camorristi o terroristi, sarà impossibile, o quasi, da punire...
Mettiamo il classico caso del sequestro di persona a scopo di estorsione. Un gruppo di sbandati sempre più spesso capita, ormai non c’è più la grande “anonima sequestri”, ci sono gruppi di sbandati che si organizzano. Sequestri lampo. Prendiamo l’imprenditore. Ci facciamo dare il riscatto. Lo liberiamo. Di solito si mette sotto controllo il telefono della famiglia, i telefoni delle famiglie amiche, in modo che quando il sequestratore telefona per chiedere il riscatto si risale telefonicamente a lui e spesso lo si acciuffa. Con questo sistema sono stati sgominati moltissimi sequestri e restituiti alle famiglie tantissimi ostaggi. Perfetto. Non si potrà più fare. A meno che il sequestro non sia opera di mafia, camorra o ‘ndrangheta, però come sappiamo fanno i soldi in maniera diversa e molto più facile. Prendiamo il molestatore che telefona, con telefonate oscene, alla ragazza. Tipico caso: la ragazza fa denuncia, mettono il telefono sotto controllo, risalgono al molestatore e il molestatore viene preso. Non si può più fare. Perché? Perché, o il molestatore è un mafioso, un camorrista, un ‘ndranghetista o un terrorista, cosa che di solito non è, oppure niente da fare.Mettiamo una donna picchiata e violentata magari dall’ex marito o dall’ex fidanzato, o cose di questo genere. Trova il coraggio di denunciare. Mettono sotto intercettazione il presunto aggressore per vedere se è proprio vero ciò che dice la donna. Non lo si potrà più fare.Prendiamo la ricerca dei latitanti. Tutti quelli che sfuggono alla giustizia. Non lo so… dal mago di Vanna Marchi che scappa in Brasile, a quelli che fanno le rapina, a quelli che fanno gli omicidi, ecc. Ecco, se non sono mafiosi o terroristi, non si potrà più usare lo strumento delle intercettazioni per andare a vedere dove sono scappati e riacchiapparli. Finora non ho citato i reati finanziari naturalmente. Ci sono ancora le estorsioni. Pensate a quanta gente denuncia l’estorsore, quello che gli va a chiedere qualcosa, che li minaccia. Se non è un mafioso, non si potrà più controllare il telefono delle persone che ricevono queste richieste estorsive. Per non parlare delle truffe. Pensate a quante intercettazioni su Vanna Marchi ci hanno aiutato a scoprire le minacce che lei e la figlia facevano a quelle povere credulone che pagavano continuamente temendo chissà quali conseguenze negative, fino alla morte. Quelle telefonate non si potranno più, non dico utilizzare, non si potranno più intercettare e quindi ovviamente avremo molti più truffatori e molti più truffati perché poi alle vittime non ci pensa nessuno.Non ho parlato ancora dei reati finanziari che sono in realtà la vera ragione per cui non si vuole più che si utilizzi da parte della magistratura lo strumento delle intercettazioni. E questo è ovvio. Dato che i reati finanziari sono i più nascosti e i più difficili da vedere, non solo non si sa chi li ha commessi, ma non si sa nemmeno chi li abbia commessi. Mentre l’omicidio, la truffa, il furto, quelli si vedono perché c’è una vittima dichiarata che li va a denunciare. La corruzione, chi la viene a sapere? Se non parla quello che ha pagato e non parla quello che ha preso i soldi, la corruzione non si sa. E poi il falso il bilancio, chi lo può notare che un bilancio è falso? Quindi sono i reati che hanno più bisogno di intercettazioni. Bisogna scoprire anche che sono stati commessi, oltre a dover scoprire chi li ha commessi. Anche per questi, silenzio di tomba. Non sapremo mai nulla.Naturalmente, che cosa succede? Succede che tutti quelli che li commettono potranno commetterli liberamente. Quando passerà la legge, saranno molte di più le persone che li commetteranno perché a quel punto il rischio di essere scoperti e puniti è zero e quindi noi perderemo ancora più soldi con i reati finanziari di quelli che stiamo perdendo. Io vorrei fare solo alcuni esempi di processi dei quali non avremmo saputo nulla. Processi che non si sarebbero mai aperti, quindi tutti imputati che non sarebbero imputati se fosse passata questa legge. Il caso, per esempio, delle scalate bancarie. C’erano dei furbetti del quartierino che, contro la legge, cercavano di appropriarsi di due banche: Banca Nazionale del Lavoro, le cooperative rosse e l’Unipol di Consorte; Antonveneta, la Banca Popolare di Lodi di Giampiero Fiorani; Rizzoli Corriere della Sera, cioè il più grosso gruppo editoriale indipendente non controllato dai partiti, che doveva finire nella mani di Ricucci il quale poi, secondo alcuni, l’avrebbe girato ai soliti amici di Berlusconi. Bene, queste tre scalate furono bloccate da Clementina Forleo e dalla procura di Milano, grazie a intercettazioni. Con questa nuova legge, niente intercettazioni, scalate a buon fine. Compreso il loro protettore massimo, cioè Antonio Fazio, che continuerebbe a essere governatore della Banca d’Italia non sospettato di niente. Sebbene, come abbiamo visto dalle telefonate, fosse colui che faceva il regista e il giocatore di queste partite, nelle quali avrebbe dovuto rimanere terzo distaccato e arbitro. Nessuno saprebbe le cose perché nella legge si prevede anche che nessuno le pubblichi. Quindi, dato che il processo non è ancora partito, noi non sapremmo ancora praticamente nulla di Fazio. E quindi Fazio sarebbe doppiamente al suo posto, sia perché non sarebbe stato scoperto, sia perché, anche se l’avessero scoperto, nessuno avrebbe poi potuto raccontarlo.Pensate ai riscontri che sono stati trovati sulle denunce di Stefania Ariosto sui giudici corrotti a Roma, con tutte le intercettazioni dell’enturage del giudice Squillante, dell’avvocato Pacifico, ecc.Niente. La truffa di Milano di Poggi Longostrevi che faceva le ricette facili a spese della Regione, con i rimborsi gonfiati ecc. 150 medici condannati grazie alle intercettazioni. Niente. Non avremo più nulla di tutto questo. A Torino, l’amministratore delle Molinette arrestato grazie alle intercettazioni perché pigliava le tangenti in ufficio su ogni fornitura, Luigi Odasso, anche lui sarebbe ancora al suo posto. Pensiamo al Lazio, grazie alle intercettazioni hanno trovato i riscontri alle denunce di Lady ASL, quella che ha raccontato il grande scandalo della sanità, che poi è responsabile del grande buco della sanità del Lazio, che per fortuna si è tamponato grazie all’intervento della magistratura, non avremmo saputo quasi niente.Pensate al caso di spionaggio. I casi di spionaggio illegale che abbiamo avuto in questi anni. Lo staff di Storace che fa spiare Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo alla vigilia delle elezioni regionali del 2005. Il SISMI di Pollari e Pompa, che fa i dossieraggi sui giornalisti, i magistrati, i politici ritenuti pericolosi per Berlusconi. Il SISMI che, secondo l’accusa della Procura di Milano, collabora al sequestro di un cittadino egiziano, Abu Omar, a cui noi avevamo dato ospitalità per motivi politici e poi l’abbiamo fatto rapire dalla CIA e mandare in Egitto a torturare. Nulla si saprebbe senza le intercettazioni, nemmeno ovviamente di quel caso patetico del giornalista Farina, alias Betulla, che lavorava a depistare le indagini sul sequestro.Pensate ai dossieraggi della Telecom. I dossieraggi della security della Telecom. Migliaia e migliaia di dossier accumulati illegalmente da Tavaroli e i suoi uomini, tutto grazie alle intercettazioni. Non sapremmo nulla. Pensate a ministri, sottosegretari. Abbiamo il ministro Fitto, che è stato preso grazie a intercettazioni in un processo per le tangenti della famiglia Angelucci per le cliniche nella Puglia. Abbiamo il sottosegretario Martinat che è sotto processo a Torino per gli appalti truccati del TAV e della Olimpiade Invernale del 2006. Pensate al ministro Matteoli che addirittura è sotto processo per le fughe di notizie per abusi edilizi all’Isola d’Elba.Tutte persone che non sarebbero ovviamente sotto processo. Come ovviamente non sapremmo niente del ruolo avuto, secondo la procura di Genova, dal capo della Polizia dell’epoca, Gianni de Gennaro, nei possibili depistaggi delle indagini sul G8. Come non sapremmo nulla della mega truffa sui farmaci appena scoperta da Guariniello a Torino. Come non sapremmo nulla della mega truffa sui rifiuti appena scoperta, coi 25 arresti dai magistrati di Napoli, per quanto riguarda la Campania. Non sapremmo nulla quello che ha fatto Mastella, la sua famiglia e il suo partito, smascherati dall’inchiesta di Santa Maria Capoa Vetere, poi passata a Milano. Non sapremmo nulla delle ruberie sui fondi pubblici in Calabria, che De Magistris ha scoperto e infatti gli sono costate una dura punizione dal Consiglio Superiore della Magistratura, mentre alcuni colleghi gli stanno smontando le indagini. Ecco, da questo punto di vista Clementina Forleo e De Magistris con una legge come questa già in vigore da qualche anno sarebbero a posto, in una botte di ferro. Perché se la legge avesse loro impedito di scoprire gli scandali di bancopoli e della Calabria, loro non avrebbero pagato le conseguenze quindi, almeno dal loro punto di vista, questa legge li avrebbe lasciati lavorare in pace, proprio perché avrebbe impedito loro di lavorare e di scoprire alcunché. Allora, quali sono i motivi con i quali ci viene indorata la pillola. Ci viene presentata questa legge come assolutamente urgente e necessaria. Oggi si sono mossi anche insigni tromboni per dare copertura questa legge vergognosa. La prima è che bisogna tutelare la privacy. Naturalmente la privacy è già tutelata da una legge, persino eccessiva, che è la Legge sulla Privacy che però ha una clausola assolutamente ovvia. Cioè che la privacy può essere tutelata, salvo esigenze di giustizia. Quando ci sono esigenze di scoprire reati e tutelare le vittime di quei reati, la privacy viene meno. Ciascuno di noi rinuncia a un pezzo della sua privatezza per consegnare allo Stato la possibilità di difenderci quando poi viene attaccata, non la nostra privatezza, ma la nostra vita, la nostra incolumità, il nostro patrimonio, i nostri interessi. La privacy non c’entra nulla. E del resto, quando si chiede: “ma quando mai è stata violata la privacy dalle intercettazioni o dalla pubblicazione delle intercettazioni?” rispondono sempre: “la povera Anna Falchi che si è ritrovata un sms sui giornali che diceva “ti amo”. A chi? A Ricucci. Che era che cosa? Suo marito. Pensate che violazione della privacy far sapere che c’è una moglie che dice “ti amo” a suo marito. Deve essere stato un danno irreversibile. Per il resto sono tutte balle.Dicono che ci sono troppe intercettazioni. E qui non si sa rispetto a cosa. C’è un numero ideale, un numero perfetto di intercettazioni? Quale sarebbe? Il numero delle intercettazioni dipende dal numero dei reati che si commettono. In Italia ci sono quattro regioni nelle mani della mafia? Perfetto, avremo un po’ più di intercettazioni rispetto alla Finlandia o alla Danimarca.E poi non è vero che abbiamo troppe intercettazioni rispetto agli altri paesi, perché negli altri paesi non si sa quante siano le intercettazioni. L’unico paese di cui con certezza si sa quante intercettazioni si facciano è l’Italia. Per quale motivo? Perché in Italia le può fare soltanto la magistratura e risultano tutte, dalla prima all’ultima, con tanto di autorizzazione di un giudice terzo. Mentre all’estero le fanno i servizi segreti, le forze di polizia, senza nessun controllo. Pensate, in Inghilterra le fa perfino il servizio ambulanze. Ci sono 156 enti, compresi gli enti locali, che possono fare le intercettazioni. In America le fa la SEC, che è l’equivalente della nostra CONSOB, solo che quella funziona e che controlla appunto le attività di borsa.Quindi in Italia non è vero che ce ne sono di più, le controlliamo tutte. Mentre all’estero ci sono, ma non incontrollate, quindi non si sa quante sono.L’argomento che fa più presa è che costano troppo. Costano troppo, ci dicono. E allora io vi do i dati. Due anni fa, l’ultimo anno dei quali abbiamo le statistiche, le procure italiane, che sono 165, hanno speso per intercettazioni 240 milioni di euro. Secondo altri calcoli il coso sarebbe pure inferiore. Ma prendiamo per buono il più grosso, cioè 240 milioni di euro. Che erano 40 in meno rispetto all’anno prima. Sono quattro euro per ogni cittadino. Quattro euro e qualcosa per ogni cittadino. La domanda è: “siete disposti da dare quattro euro all’anno, cioè quattro caffè all’anno, per sentirvi più sicuri e protetti contro reati di ogni genere?”. Penso che la risposta, se la domanda viene posta correttamente ai cittadini, sia sì. Potremmo risparmiare? Certo, potremmo averle gratis le intercettazioni. Sapete perché le paghiamo? Le paghiamo perché lo Stato, quando da la concessione alla Telecom, alla Vodafone e agli altri gestori telefonici potrebbero mettere una clausoletta nella quale c’è scritto: “voi siete concessionari pubblici dello Stato italiano. Perfetto. Avete un obbligo. Quando un magistrato vi chiede di tenere sotto controllo un telefono, voi lo fate gratis. Invece lo Stato italiano paga i gestori telefonici che sono suoi concessionari. Per cui li potrebbe tenere per le palle e fargli fare quello che vuole. Quando un magistrato chiede a una banca: “fammi quell’accertamento bancario”, la banca mica si fa pagare. Eppure la banca è un ente privato. Questi sono concessionari pubblici e lo Stato italiano paga loro ogni intercettazione. E in più, ad ogni indagine che deve fare, affitta un macchinario che non è proprio, da un’azienda privata. Basterebbe comprarli una volta, i macchinari per fare le intercettazioni e i costi verrebbero praticamente azzerati.Quindi, vi stanno raccontando balle anche quando vi dicono che questa legge è per risparmiare sui soldi. No, questa legge è per risparmiare sui processi. A chi? A Berlusconi e alla classe dirigente. C’è un piccolo problema. Berlusconi naturalmente ha un processo in corso a Napoli, d’udienza preliminare, insieme al suo amico Saccà, direttore di Rai Fiction sospeso, perché? Perché al telefono gli prometteva aiuti per una sua attività privata, a Saccà, in cambio dell’assunzione da parte di Saccà di alcune ragazzine, di alcune ragazzine che interessavano in parte a Berlusconi, e in parte a un misterioso senatore dell’Unione che un anno fa, in cambio del piazzamento della ragazzina a Rai Fiction, a spese nostre, avrebbe fatto cadere il governo Prodi. Pare, come ha scritto Repubblica ieri, che ci siano altre telefonate ancora più sfiziose su questo vero e proprio uso criminoso della televisione pagata con i soldi pubblici. E allora? Bisogna impedire che vengano fuori, con una legge che salverà migliaia di criminali, per salvare uno o due imputati.
(dall'intervento di Marco Travaglio)