Contro i licenziamenti alla SAN CARLO di Sesto Ulteriano Solidarietà e sostegno agli operai licenziati In difesa del posto di lavoro non resta che lottare Il 21 ottobre la San Carlo Spa ha inviato la lettera di licenziamento a 19 operai su un totale di 82 lavoratori regolarmente assunti presso il sito di Sesto Ulteriano. Nel contempo la società usufruisce da un certo tempo del lavoro di due cooperative per la maggior parte delle attività di movimentazione e prelievo della merce
Il Partito Comunista dei Lavoratori si oppone al licenziamento dei 19 operai e chiama alla lotta tutti i lavoratori in difesa di un diritto fondamentale: il diritto ad un lavoro stabile e garantito.
I settanta operai risparmiati oggi dalle forbici della San Carlo non possono guardare con serenità e fiducia al proprio futuro e a quello delle proprie famiglie. Ciò che avviene ai loro compagni è esattamente quello che potrà avvenire un domani a loro stessi. Gli operai delle cooperative non avranno mai un futuro sicuro, visto che l’unica prospettiva certa è quella di uno sfruttamento selvaggio senza nessuna possibilità di avere un salario adeguato e condizioni di lavoro dignitose.
Ciò che avviene alla San Carlo, alla pari di ciò che avviene alla Artoni, alla Bindi e a molte altre aziende di Sesto Ulteriano è la sostituzione dei lavoratori a tempo indeterminato con lavoratori precari, siano essi con contratto atipico che “soci” di cooperativa. Le leggi del precariato varate negli ultimi 15 anni sono servite unicamente a dividere i lavoratori, ad abbassare il salario di tutti quanti e a eliminare una serie di diritti ritenuti un tempo fondamentali.
Il tutto avviene sullo sfondo minaccioso di una recessione che annuncia cassa integrazione, mobilità e licenziamenti in migliaia di aziende e fabbriche. Occorre dare un segnale di svolta a tutto il territorio. Occorre opporsi con forza ai licenziamenti.
Solo una lotta diretta e radicale in difesa del posto di lavoro, al di fuori di scioperi rituali e solamente dimostrativi, può impedire un futuro drammatico agli operai. Bisogna bloccare effettivamente le attività e arrecare realmente un danno economico all’azienda. Che nessun accordo venga firmato dalle organizzazioni sindacali senza il pieno mandato degli interessati.
Che si formi un comitato di lotta unitario, aperto a chiunque si voglia opporre ai licenziamenti, con il compito di trovare l’appoggio di forze sindacali e politiche esterne alla San Carlo.
Solo il coinvolgimento di tutti i lavoratori, siano essi dipendenti diretti della San Carlo che delle due cooperative Tirana e Professional Service, che delle altre aziende di Sesto Ulteriano può ottenere dei risultati concreti attraverso la lotta. Lanciamo un appello a tutte le forze sindacali, sociali e politiche attive su San Giuliano Milanese affinché non si consumi nel silenzio e nell’indifferenza l’ennesimo torto al mondo del lavoro.
UNITI SI VINCE. LA LOTTA PAGA!
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
DI SAN GIULIANO MILANESE
pcl-lodi@tiscali.it