VENERDI' 21 NOVEMBRE
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "ALZA LA TESTA!" DI PIERO RICCA E I RAGAZZI DI QUI MILANO LIBERA
DALLE ORE 21 AL TEATRO NEBIOLO
VIA 4 NOVEMBRE c/o CENTRO CIVICO MASCHERPA
TAVAZZANO CON VILLAVESCO
18 novembre 2008
TAVAZZANO CON VILLAVESCO
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grillisgm
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11/18/2008 08:24:00 PM
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INFORMAZIONE UTILE (che il Comune non ha segnalato)
BANDO PER BORSE DI STUDIO
Le domande di partecipazione saranno da compilare ESCLUSIVAMENTE on-line entro
GIOVEDI' 20 NOVEMBRE 2008
AL SEGUENTE INDIRIZZO INTERNET
HTTP://WWW.PROVINCIA.MILANO.IT/SCUOLA/INDEX.HTML
Allo stesso indirizzo internet potrete trovare tutte le informazioni, il bando e l'informativa sulla privacy
Sempre entro il 20 novembre, gli studenti partecipanti dovranno far pervenire la propria documentazione ISEE valida all'Uff. Borse di Studio della Provincia di Milano per posta (Via Petrarca n.20 - 20123 - Milano) oppure via fax (02/7740.4120) oppure via email (infoborsestudio@provincia.milano.it).
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11/18/2008 08:21:00 PM
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14 novembre 2008
A proposito di mafia..
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grillisgm
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11/14/2008 11:39:00 AM
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Etichette: ‘ndrangheta, San Donato, San Giuliano
9 novembre 2008
INIZIATIVA
e-mail: legirandole@tiscali.it
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grillisgm
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11/09/2008 02:19:00 PM
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4 novembre 2008
Election Day
VOTO NEL NEW HAMPSHIRE - Per mantenere il primato di rapidità nei risultati, tutti gli elettori di Dixville Notch votano insieme alla mezzanotte: ognuno ha la sua cabina. Le schede sono poste rapidamente nel box e lo scrutinio è istantaneo. All'operazione assiste un numero di reporter triplo rispetto a quello dei votanti. Dixville Notch ha difeso per diverse elezioni presidenziali questo primato. Di solito gli elettori repubblicani superano quelli democratici e il risultato del voto è considerato quindi assolutamente non indicativo delle tendenze nazionali. Proprio per questo la netta vittoria del candidato democratico Obama ha sorpreso. Potrebbe essere l'inizio di una valanga di voti, come prevedono i sondaggi nazionali, a favore del senatore dell'Illinois, che potrebbe diventare il primo presidente nero degli Stati Uniti.
ULTIME ORE FRENETICHE - I due candidati hanno trascorso le ultime ore della campagna attraversando freneticamente il Paese. Per Obama c'è stata una brutta notizia: la nonna Madelyn Dunham, che lo ha tirato su da bambino, è morta per un tumore alle ossa proprio poche ore prima del voto. Il candidato democratico ha chiuso la campagna in Virginia nel luogo di una celebre battaglia della Guerra Civile: «Virginia, ho una sola parola per voi: domani - ha esclamato dal podio a una folla di 85 mila persone -. Tra un giorno cambieremo l'America». John McCain, dato per battuto dai sondaggi, ha programmato un blitz in dieci Stati in poco più di 24 ore ma gli Stati visitati dal senatore dell'Arizona sono quasi tutti repubblicani: McCain sta giocando in difesa nel tentativo di bloccare l'avanzata irresistibile del rivale.
L'ELECTION DAY - «Ce la possiamo ancora fare» ha detto ai suoi sostenitore durante un comizio notturno nel Nevada, altro fortino repubblicano minacciato. Dopo aver votato a Chicago, Obama visiterà un seggio elettorale nell'Indiana. McCain, che vota in Arizona, visiterà altri due Stati del West dopo aver votato a Phoenix estendendo così al massimo la sua estenuante campagna elettorale. Oltre che per il presidente si vota per rinnovare il Congresso (tutta la Camera e un terzo del Senato), per 11 governatori su 50 e per una miriade di consultazioni statali e locali. In realtà gli americani stanno già votando da tempo: circa 29 milioni di voti in 30 Stati sono già stati consegnati. È prevista in queste elezioni un'affluenza record, quasi sicuramente superiore ai 120 milioni di elettori del 2005.
PALIN SCAGIONATA - Sul fronte repubblicano, poche ore prima dell'apertura dei seggi la numero due del ticket repubblicano Sarah Palin è stata scagionata da una commissione etica dell'Alaska dalle accuse di abuso di potere nel caso «Troopergate», il licenziamento del capo della polizia che si era rifiutato di mettere alla porta un poliziotto, ex cognato della Palin. La commissione ha concluso che la candidata vicepresidente non ha violato i codici etici licenziando il capo della polizia. Era la seconda inchiesta sulla vicenda e contraddice la prima indagine di un magistrato indipendente assunto dal Parlamento. Entrambe le inchieste avevano concluso che era nel diritto della Palin licenziare il capo della polizia Walt Monegan, ma il nuovo rapporto sostiene che l'investigatore federale ha errato nel concludere che la governatrice aveva commesso abuso di potere permettendo al marito Todd e ad altri collaboratori di far pressioni su Monegan per ottenere il licenziamento dell'ex cognato Mike Wooten.
NIENTE MULTA PER JOE - Una notizia riguarda un'altra star delle elezioni, l'idraulico Joe, anche lui scagionato, ma da una multa. Diventato simbolo della rivolta anti-tasse e testimonial della campagna di John McCain, è stato bloccato per eccesso di velocità a Toledo, in Ohio, ma non multato, perché gli agenti si sono preoccupati del potenziale impatto di immagine negativa sulla polizia della città. L'episodio risale alla scorsa settimana, ma solo ora ne ha dato notizia una tv locale. Samuel J. Wurzelbacher ha ricevuto un avvertimento a voce perché una multa «avrebbe potuto avere ripercussioni negative sul Dipartimento di polizia e sulla città in generale» si legge nel verbale dell'agente che ha fermato l'idraulico.
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11/04/2008 01:32:00 PM
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Etichette: Election day, McCain, Obama
Licio Gelli conduttore!?
I principali organi di stampa nazionale hanno diffuso la notizia a mo’ del già battuto “Cossiga’s style”: poveri vecchietti, lasciamoli parlare! Libertà d’espressione, che sarà mai. Poco importa la storia politica, penale e civile dei personaggi in questione. Poco importa della memoria e della decenza. Poco importa che in una democrazia seria certa gente sarebbe in galera o provorebbe vergogna a uscire di casa. Qui da noi l’importante è garantire a tutti i vecchi eversori di potersi esprimere.
La fedina penale di Licio Gelli - trascurando quelle di Marcello Dell’Utri (9 anni in primo grado per concorso esterno in Cosa nostra, due anni in primo grado per estorsione, una condanna definitiva per reati finanziari) e del Divo Andreotti (prescritto per mafia) - potrebbe essere il canovaccio di una serie tv di successo: condannato con sentenza definitiva per procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Turone, Colombo e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e bancarotta fraudolenta per il fallimento del Banco Ambrosiano.Ricordate Giorgio Ambrosoli, fatto fuori da Sindona, piduista come Berlusconi? Gelli lo ricorderà benissimo. L’Italia un pò meno.
Alla conferenza stampa di presentazione della trasmissione, il “Venerabile Maestro” ha detto che solo Berlusconi è in grado di portare a compimento il programma della sua “mai morta” loggia P2 (Piano di Rinascita Democratica), un programma per il quale reclama i diritti d’autore. Il presidente del Consiglio, tessera P2 1816, preferisce non commentare.
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grillisgm
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11/04/2008 01:18:00 PM
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Etichette: Berlusconi, Licio Gelli, p2

